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In seguito a problemi di natura amministrativa e di sicurezza strutturale è stato sospesa l'apertura della scuola di Diamagueune per tutto l'anno 2010-2011. Probabilmente la scelta si protrarrà per tutto l'anno 2011-2012 ma rimane viva la speranza di poter ripristinare la regolarità delle lezioni al più presto.

I bambini coinvolti sono stati necessariamente divisi ma accolti in altre scuole vicine anche se gli è richiesto ben altro sforzo economico.

 

Le etnie in Senegal PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 03 Maggio 2009 13:20

I GRUPPI ETNICI IN SENEGAL

 

Premessa

La presenza di innumerevoli gruppi etnici in Senegal lascia spazio ad innumerevoli spunti di ricerca e di di riflessione. Numerosissime anche le lingue parlate (se ne possono contare fino a 36) testimonianza di una presenza etnica difficilmente eguagliabile in quanto ad eterogeneità. Di certo il Senegal  e la penisola del Capo verde, non solo oggi ma anche nel passato hanno rappresentato un luogo di incontro e purtroppo anche di scontro di molti gruppi umani, certamente anche per le favorevoli condizioni geografiche e climatiche.

Proprio questi movimenti di popoli hanno da sempre abituato questa regione alla tolleranza all’ospitalità e forse sono stati anche l’ossatura di una moderna visione di pluralismo demografico ma anche politico.

Forse anche questa è una delle principali ragioni per le quali il Senegal  è ad oggi l’unico Paese africano che dopo l’indipendenza non ha mai affrontato ne guerre ne insurrezioni vere e proprie, anche se dal 1983 viene alimentato, in modo poco chiaro, un focolare di dissidenza nella regione di Casamance.

E’ indiscutibile che il Senegal  è il più avanzato Paese in quanto a livello di democrazia e di stabilità delle istituzioni nel panorama politico dell’Africa Sub-sahariana.

 

 Gruppi principali

 Secondo Cheik Anta Diop, storico senegalese, la culla delle tribù principali di Senegal e Gambia è l’Egitto. Cheik Anta Diop prende spunto da riferimenti archeologici e linguistici come base per formare questa teoria, nonché su varie fonti, dalla tradizione orale africana, agli scritti dei greci e degli arabi.

 

1.            I Wolof (40%)

I Wolof costituiscono il primo gruppo etnico del Senegal. Costituiscono l’ossatura delle città. Nei paesi, sono coltivatori di noccioline. Si incontrano nelle regioni del Capo-verde e Diourbel. La maggior parte delle attività di amministrazione sono nelle loro mani: l'ex presidente Abdou Diouf è un Wolof, musulmano. Sono in numero di 2.820.00 (1991), 39% della popolazione senegalese.

Il WOLOF è la lingua principale del Senegal  parlata da circa l’80% della popolazione.

2.            I Lebou

I Lebou sono pescatori da generazioni. La loro concentrazione nella regione del Capo-verde ha una storia: stanchi dal dispotismo del re, fecero la secessione sotto la guida di uno dei loro capi: Dial Diop. Si trincerarono all'estremità della penisola, dietro a Thiaroye e M’ Bao, e respinsero tutti gli attacchi delle forze del Cayor. Nel 1812, l'indipendenza dei Lébou fu riconosciuta.

3.            I Peul

Questi sono degli uomini del deserto, nomadi orgogliosi di una bellezza insolita. I Peul si possono trovare, in particolare, vicino al corso del fiume Senegal, ma si riversarono attraverso tutta l'Africa occidentale, dove loro sono chiamati Fula,Fulani,Fulbe e Peul. In Gambia, loro sono numerosi nella valle dell’omonimo fiume.

Le loro origini sono misteriose. Alcuni storici li fanno provenire dall’ Egitto, altri addirittura dall’India. Per lungo tempo animisti sono oggi musulmani. Sono pastori principalmente nomadi e costituiscono il 10,5% della popolazione.

 

4.            I Toucouleur

I Toucouleur sono come i loro affini Peul, dei pastori. Occupano il lido sinistro del fiume Senegal. Furono i primi a convertirsi all'islam. Sono in numero di 661.500 (1991), o 9% della popolazione senegalese. Molto di loro vivono oggi Francia.

5.            I Serere

I Serere costituiscono il secondo gruppo etnico di Senegal e Gambia: 848.000 in Senegal (1991) e 20.800 in Gambia (1991)

Loro sono concentrati nelle regioni di Thiès ed il Sine-Saloum, dove loro vivono nelle zone boschive e coltivano la terra.

Sono numerosi ad avere sposato la fede cristiana, ma i loro stili di vita sono ancora influenzati dalle pratiche animiste. La loro cerimonia del Pangal durante la quale venerano le anime degli antenati, è una delle feste animiste più duratura.

6.            I Saracolè

I Saracole sono i fondatori dell’ Impero del Ghana che, nel secolo di XIV, si diffuse dal Ghana fino all’attuale Senegal.

I Saracole sono rinomati per la loro attrazione per i viaggi e dal loro senso elevato della solidarietà.

7.            I Diola

I Diola sono suddivisi in molti sottogruppi  che vivono tuttora nella regione di Casamance.

Coltivano riso e vivono nelle regioni di foresta. Sono animisti.

Il Diola mantennero la loro indipendenza nonostante gli attacchi dei Mandingo, e più tardi dei portoghesi e  dei francesi. Loro rappresentano 9% della popolazione.

8.            I Bassari

I Bassari sono legati profondamente alla religione animistica. Vivono nei pressi  del parco nazionale di Niokolo-Koba.

Loro sono al numero di 6.500 (1991) a Senegal e 8.600 in Guinea.

 

9.            I Mandingo

Questo gruppo, meno numeroso ma che non si può ignorare (conta approssimativamente 300.000 anime), è composto dai discendenti di questi guerrieri musulmani che si diffusero in Gambia e nella regione della Casamance dopo la caduta dell’Impero del Mali.

I Mandingo si trovano in Guinea in Mali ed in Gambia. Quelli appartenenti alla casta dei “griot” suonano un strumento simile ad un'arpa , la “kora”.

 

Il Senegal conta inoltre approssimativamente 50000 non africani: soprattutto francese e libanesi.

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Maggio 2009 13:29
 
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